CALCIFICAZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

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CALCIFICAZIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI

Le condizioni patologiche che solitamente possono portare un soggetto ad avere disturbi di carattere doloroso o di limitazione funzionale della spalla, possono interessare sia le strutture tendinee, prevalentemente tendini della cuffia dei rotatori o capo lungo del bicipite, o altre articolazioni oltre alla gleno-omerale, come la sotto-acromiale, l’acromion-claveare e la sterno-claveare.
Una classe di patologie molto frequente è la calcificazione della cuffia dei rotatori.

Il tendine solitamente più interessato da questo tipo di patologia è il sovraspinato, e colpisce più frequentemente individui adulti in età lavorativa.

La calcificazione della cuffia dei rotatori è una patologia caratterizzata da depositi calcifici multifocali, che va distinta dalle calcificazioni degenerative spesso osservabili in concomitanza a lesioni della cuffia. Esiste una I fase pre-calcifica, solitamente asintomatica, una II fase post-calcifica (acuta), ed una III fase di riassorbimento della calcificazione. Solitamente la sintomatologia dolorosa si presenta tra la II e la III fase.

Il soggetto affetto da queste condizioni si reca dallo specialista ortopedico soprattutto per la sintomatologia dolorosa presente nei movimenti della spalla, ma soprattutto presenti durante la notte e che limitano il riposo per la difficoltà a dormire.

La diagnosi di queste condizioni è praticata quindi sulla base di un esame obiettivo che evidenzia una sofferenza nel reclutamento di uno o più tendini, e sulla base di esami diagnostici, come un RX della spalla, con l’associazione di un esame ecografico o un esame RMN.

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