La spalla dolorosa


Il dolore alla spallaè un disturbo che, per una causa o per l’altra, coinvolge 3 adulti su 10 almeno una volta nella vita: insorge spesso dopo i 40 anni. Tra le persone di mezz’età e gli anziani, le patologie più diffuse che scatenano il dolore sono la capsulite adesiva(spalla congelata) e le lesioni della cuffia dei rotatori. Giovani e atleti che praticano sport di contatto (rugby), sollevamento pesi o bowling sono maggiormente colpiti da instabilità della spalla e disfunzioni dell’articolazione acromio-clavicolare.

I traumi alla spalla coinvolgono il 30% degli italiani ma, indipendentemente da lesioni o fratture, le patologie che interessano la spalla sono altre. In questo approfondimento, descriviamo le patologiedella spalla più comuni che causano dolore e limitazione funzionale. Spieghiamo come affrontarle e quali sono le terapiepiù adeguate a seconda della problematica: terapia conservativa, Fisioterapia d’elezione, intervento chirurgico.

La spalla dolorosa: variabile in base alla patologia

Il dolore cronico

Il dolorepuò insorgere come semplice fastidio o risultare talmente forte da compromettere la funzionalità articolare della spalla (un singolo movimento come la rotazione o l’intera attività ovvero adduzione, abduzione e rotazione). Si avverte, generalmente, durante l’elevazione e la rotazione del braccio: può essere temporaneo o persistente (anche di notte o a riposo).

E’ localizzato alla spalla (articolazioni, tendini, borse, muscoli) ma può irradiarsi lungo tutto il braccio ed estendersi verso collo e torace. 

Individuare l’esatta sede del dolorecon l’aiuto di uno specialista è importante per scegliere la terapia più adeguata al singolo problema. Di conseguenza, è importante comprendere se il dolore è localizzato:

  • Sul lato esterno coinvolgendo la cuffia dei rotatori (causato il più delle volte da tendinite o borsite);
  • Nella parte posteriore coinvolgendo il muscolo trapezio (contrattura muscolare o borsite);
  • Nella parte anteriore con problemi al bicipite (tendinite, sindrome di impingement);
  • Alla parte superiore con problemi a muscoli, cartilagine o legamenti (infiammazione).

Un sintomo associato, oltre alla rigiditàlimitazione funzionalepiù o meno grave, è lo scricchiolio (scroscio) durante il movimento.

La spalla dolorosa: cause

La lesione della cuffia dei rotatori

Le cause di un dolore alla spalla sono numerose e diverse tra loro. Ognuna è caratterizzata da un determinato dolore e da altri sintomi associati.

Le principali causesono:

–       Tendinite, la causa più frequente, patologia infiammatoria che può insorgere a seguito di traumi acuti, sforzi, problemi anatomici (sindrome da impingement o conflitto subacromiale) e che coinvolge soprattutto uno o più tendini del sovraspinoso e del capo lungo del bicipite;

  • Periartrite scapolo-omerale, infiammazione che colpisce tendini e tessuti molli: provoca dolore principalmente notturno all’articolazione della spalla e al deltoide che si estende al braccio e alla mano;
  • Lesioni traumatiche più o meno gravi (borsite subacromiale, lussazione gleno-omerale anteriore, lacerazione del glenoide, separazione acromio-clavicolare, rottura di tendini della cuffia dei rotatori o dei bicipiti). In caso di traumi importanti, è necessario verificare un’eventuale frattura dell’omero, scapola o clavicola;
  • Capsulite adesiva (o spalla congelata), patologia dolorosa che provoca una seria limitazione articolare in ogni direzione;
  • Instabilità di spalla (ipermobilità);
  • Disfunzioni dell’articolazione acromio-clavicolare;
  • https://stefanoviglione.com/calcificazione-nella-spalla-dolorosa-cause-sintomi-tutte-le-terapie/Tendinite calcifica con dolore severo e limitazione funzionale che colpisce i tendini;
  • Artrite infiammatoria del cingolo scapolare dovuta a polimialgia reumatica;
  • Processi degenerativi articolari (artrosi);
  • Malattie autoimmuni (artrite reumatoide);
  • Fenomeni neurologici (ictus, radiculopatia cervicale);
  • Colecistite;
  • Infarto miocardico;
  • Gotta;
  • Metastasi.

soggetti più a rischiopraticano sport che comportano l’elevazione del braccio sopra la testa contribuendo all’usura dei tendini della cuffia dei rotatori (pallavolo, sollevamento pesi, basket, tennis, ecc.).

 

Diagnosi

L’iter diagnostico si suddivide in tre fasi:

  • Anamnesi durante cui il paziente riferisce al medico sintomi, storia clinica, ecc.;
  • Esame obiettivo, la visita ortopedica comprensiva di test specifici durante cui il medico valuta le condizioni del paziente, eventuali limitazioni di movimento o instabilità articolare, la sede del dolore, ecc.:
  • Esami diagnostici strumentali.

Le indagini strumentaliindicate per il dolore alla spalla sono:

  • Radiografiaper esaminare eventuali fratture o problemi ossei, ma non è utile per valutare problemi ai tessuti molli (tendini, muscoli);
  • Artrogramma, radiografia con iniezioni di un mezzo di contrasto nell’articolazione per valutare eventuali problemi (lacerazioni, aperture) di strutture come la cuffia dei rotatori;
  • Ecografiache prevede l’utilizzo di una piccola sonda da applicare sulla pelle della spalla per visualizzare la cuffia dei rotatori o altri tessuti. Viene prescritta per accertare eventuali lesioni alle articolazioni (tendini, legamenti);
  • Risonanza Magnetica Nucleare, che evidenzia immagini trasverse della spalla, utile soprattutto per controllare le condizioni dei tessuti molli (legamenti, tendini).

 

La spalla dolorosa: terapia conservativa

La terapia adeguata per intervenire sul dolore alla spalla dipende dalla patologia diagnosticata.

Per contrastare dolore, infiammazione e rigidità, il medico prescriverà la seguente terapia conservativa:

–       Riposo dalle attività fisiche che possono peggiorare i sintomi;

–       Applicazione di ghiaccio;

–       Compressione;

–       Farmaci antinfiammatori non steroidei e analgesici;

–       Iniezioni di acido ialuronico da preferire alle infiltrazioni cortisoniche per evitare danni ai tendini;

–       Distensione artrografica dell’articolazione della spalla (idrodilatazione);

–       Fisioterapia e Riabilitazione (una volta superata la fase acuta) con esercizi specifici per ristabilire il range di movimento e rinforzare l’articolazione.

L’idrodilatazione è particolarmente indicata in caso di spalla congelata. Prevede l’infiltrazione di uno speciale fluido nell’articolazione, una miscela salina contenente corticosteroidi e anestetici.

Se entro 3-6 mesi il paziente non risponde alla terapia conservativa, nei casi più gravi, il medico valuterà la possibilità di ricorrere ad un intervento chirurgico.

La spalla dolorosa: trattamento chirurgico, quando e perché

In caso di spalla congelata, le due possibili soluzioni chirurgiche sono:

  • Manipolazioneovvero mobilizzazione della spalla in anestesia generale cui seguirà un ciclo di fisioterapia per ripristinare la funzionalità articolare;
  • Rilascio della capsula articolaretramite artroscopia, tecnica mini invasiva che prevede mini incisioni e l’utilizzo di una speciale sonda. Questa sonda raggiunge la capsula e rimuove porzioni di tessuto danneggiato. L’intervento può essere eseguito anche a cielo aperto.

In caso di usura dei tendini dellacuffia dei rotatori, il chirurgo procede per via artroscopica con la riduzione dello spessore dell’acromion, osso della scapola in contatto con i tendini. Nel caso in cui l’usura riguarda la cartilagine, verrà inserita una protesi.

Se, invece, la spalla subisce una lussazione(quando la testa omerale fuoriesce dalla sua sede) a seconda della gravità l’intervento chirurgico (mini invasivo o a cielo aperto) punterà a restringere:

  • i legamenti allungati ricongiungendoli (se lacerati);
  • la capsula della spalla applicando punti di sutura.

Nei casi di artrosi della spalla che necessitano di intervento chirurgico, si procederà con l’artroplasticarimuovendo l’articolazione danneggiata e sostituendola con una protesi artificialemini invasiva in plastica e metallo che può durare anche 20 anni.

In tutti i casi, all’operazione seguirà un ciclo di Fisioterapia e Riabilitazionepost-operatoria.

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