La lesione slap nell’atleta…

Lesione Slap nell’atleta: dalla riabilitazione all’intervento chirurgico

La lesione che colpisce il labbro superiore (o cercine) glenoideo presente all’interno dell’articolazione della spalla prende il nome di Lesione Slap. Coinvolge soprattutto sportivi con un’età media di 35 anni: il focus di questo approfondimento si concentrerà  sulla Lesione Slap negli atleti.

Cos’è il labbro glenoideo? Il cercine glenoideo è l’anello di cartilagine che riveste l’articolazione della spalla come una sorta di guarnizione. Si poggia nelle porzione scapolare chiamata glena ed è localizzato attorno alla cavità glenoidea (protetta dalla cuffia dei rotatori) dove alloggia la testa dell’omero (all’estremità della scapola). Questo anello serve a rendere più robusta e stabile l’articolazione nel delicato tratto fra omero e scapola riducendone il reciproco attrito. Insieme alla cuffia dei rotatoriil labbro glenoideo serve ad impedire che la testa dell’omero esca dalla sua sede naturale.

Quali sono le cause della lacerazione antero-posteriore del labbro glenoideo? Quali i sintomie le cure? Quando laterapia conservativaè sufficiente e quando è necessario l’interventochirurgico

Tempi di recupero, fase di riabilitazione, significato del termine SLAP.

Scoprite tutto quello che c’è da sapere su questo tipo di lesione.

Lesione Slap nell’atleta: cos’è, significato del termine ‘SLAP’

SLAP lesion è l’acronimo di Superior Labrum From Anterior to Posterior che, tradotto dall’inglese, significa Lesione del Labbro Superiore da  Anteriore a Posteriore. Il termine, coniato nel 1990 dal chirurgo americano Stephen Snyder, evidenzia il fatto che questo tipo di lesione colpisce la porzione superiore (anteriore e posteriore) del labbro (o cercine) glenoideo. Una lesione che coinvolge il sistema di ancoraggio del tendine superiore (capo lungo)  del bicipite sulla cavità glenoidea. Non a caso, viene anche denominata Lesione dell’ancora bicipitale

La parte superiore del labbro glenoideo si strappa e, talvolta, questa lesione si associa ad altri componenti dell’articolazione come la cuffia dei rotatori.

Cause delle SLap Lesion

Acute pain in a woman shoulder.

Le causedi una lesione Slap nell’atleta possono essere diverse, classificabili in due principali origini:

  • Traumatica(incidente, infortunio come ad esempio una caduta);
  • Usurante, che deriva da ripetute sollecitazioni e overuse del cercine glenoideo per via di un allenamento eccessivo e stressante. 

La causa dovuta ad usura è più frequente negli atleti professionisti abituati a workoutquotidiani (soprattutto se eseguono movimenti portando il braccio sopra la testa) o nei soggetti di età superiore ai 40-50 anni.

Gli atleti più colpiti sono quelli che praticano sport overhead(che prevedono movimenti del braccio sopra e dietro la testa, lanci): tra questi, tennis, pallavolo, baseball, sollevamento pesi.

Più in generale, la lesione Slap può verificarsi in pazienti anziani costretti a lunghi periodi di immobilità a causa di uno strappo dovuto a debolezza dei tessuti e degenerazione, lacerazioni, sfilacciamenti del cercine superiore nel processo di invecchiamento.

Tornando agli atleti, vediamo nei dettagli le cause più frequenti:

  • Trazione eccessiva o sforzo violento a carico del braccio;
  • Caduta accidentale su un braccio teso;
  • Movimento rapido del braccio sollevato sopra il livello della spalla (ad esempio, durante l’esecuzione di un lancio o nel sollevamento pesi);
  • Lussazione della spalla;
  • Incidente automobilistico.

In diversi casi, le lesioni Slap sono associate a lesione della cuffia dei rotatori o altre patologie del labbro glenoideo.

Sintomi della slap

I più comuni sintomidi una lesione del labbro glenoideo sono:

  • Sensazione di blocco ed attrito del braccio, soprattutto in fase di sollevamento, quando lo si prova ad alzare oltre un certo angolo;
  • Limitazione della funzionalità articolare;
  • Rumori come scricchiolii percepiti all’interno dell’articolazione, quando si muove braccio o spalla;
  • Perdita della forza nell’articolazione interessata e della potenza muscolare, affaticamento articolare;
  • Dolore localizzato nella parte posteriore della spalla la cui intensità può variare: pulsante dopo aver eseguito movimenti (specie di sollevamento dietro la testa) o piccoli sforzi, più intenso se la spalla è soggetta a pressione o trazione;
  • Sensazione di imminente lussazione della spalla (come se stesse per ‘uscire’) e di instabilità se utilizzata o forzata.

Più la lesione è grave e profonda, maggiore sarà l’intensità dei sintomi.

Diagnosi

Per diagnosticare un’eventuale presenza di lesione Slap, il medico ortopedico procederà con i seguenti esami:

  • Anamnesi(storia clinica ed analisi dei sintomi);
  • Visita medica che prevede test specificiper controllare la forza muscolare, la resistenza di tendini e legamenti, la stabilità articolare;
  • Raggi-Xper escludere altre patologie come fratture o artrosi;
  • Ecografia;
  • Risonanza Magneticacon mezzo di contrasto (detta anche Artro-Risonanza Magnetica) che prevede un colorante da iniettare nella spalla prima di eseguirla per evidenziare meglio l’eventuale lesione del cercine glenoideo.

Lesione Slap: trattamento conservativo e rimedi

Inizialmente, questo tipo di lesione viene trattata con una terapia conservativache prevede:

  • Applicazioni di ghiaccio;
  • Riposo;
  • Assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei e antidolorifici dietro prescrizione medica;
  • Infiltrazioni cortisoniche se necessarie (in caso di infiammazione dello spazio subacromiale) senza superare le 2-3 iniezioni;
  • Fisioterapia, dopo aver superato la fase acuta, con esercizi mirati a ripristinare movimento e forza della spalla.

La terapia conservativa serve ad attenuare infiammazione e dolore, a recuperare il ROM e la forza muscolare, mentre si decide la terapia più adeguata.

E’ difficile che la guarigione possa avvenire senza ricorrere alla riparazione chirurgica della lesione Slap. Il recupero funzionale e la cicatrizzazione del tessuto leso risulterebbero, il più delle volte, molto limitati.

Lesione Slap nell’atleta: intervento chirurgico

A seconda del tipo di lesione, età e condizioni del paziente, livello di attività ed eventuali altre lesioni, il chirurgo ortopedico valuterà l’opzione di riparazione più adeguata.

Considerando che ci sono diversi tipi di lesioni Slap, il chirurgo esaminerà la natura della lesione in Artroscopia, una tecnica chirurgica utilizzata per la riparazione che si avvale di un piccolo ma potentissimo microscopio ottico ad altissima definizione (artroscopio) da inserire nella spalla per verificare da molto vicino il grado di lesione. 

Monitorando le immagini su uno schermo, il chirurgo tramite la minuscola telecamera manovra gli strumenti chirurgici miniaturizzati e molto precisi. Potrà trattare la Slap mediante debridement (pulizia articolare) o riparazione della lesione.

Durante l’intervento, vengono praticate mini incisioni della pelle (di circa 1 cm). In base al danno, il chirurgo potrà rimuovere la porzione lesionata del labbro, riattaccare la porzione strappata utilizzando mini-ancore bio-riassorbibili e punti di sutura oppure, nei casi peggiori, dovrà sacrificare il tendine capo lungo del bicipite. Il grande vantaggio è la ridotta invasivitàdi questo intervento che consente di operare praticando piccoli fori di 10-12 mm circa per risparmiare i tessuti muscolari consentendo un recupero molto più rapido.

L’intervento in Artroscopia prevede il ricovero di una notte. Il paziente verrà dimesso con un tutore di spallache dovrà indossare per circa 30 giorni, dopodiché potrà essere avviata la fase di riabilitazione.

Riabilitazione post-operatoria

Di solito, il percorso riabilitativodura 6-8 settimane e prevede Fisiochinesiterapia ed esercizi per rafforzare i muscoli. 

Innanzitutto, il fisioterapista si concentrerà sulla flessibilità facendo eseguire al paziente esercizi distretching,delicate mobilizzazioni per ripristinare il range di movimento e prevenire la rigidità articolare. 

Progressivamente, verranno aggiunti al programma riabilitativo esercizi per rinforzare i muscolidella spalla e della cuffia dei rotatori e per rieducare i muscoli stabilizzatori della scapola. In genere, questa seconda fase avviene a distanza di 4-6 settimane dopo l’intervento.

Il paziente può proseguire questo programma di esercizi per 3-6 mesi, possibilmente seguito dal fisioterapista.

La riabilitazione servirà anche a correggere il gesto atletico e la posturamantenendo la rotazione interna completa allo scopo di prevenire ulteriori infortuni.

Il ritorno all’attività sportivaprevede dei tempi di recupero variabili a seconda del tipo di intervento, della costanza nell’eseguire gli esercizi riabilitativi e dell’impatto dell’attività sportiva su spalla e braccio, quindi sul tipo di disciplina sportiva praticata.

Mediamente, si torna all’attività sportiva dopo 4-6 mesidall’intervento chirurgico.

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