COSA SUCCEDE DURANTE L’INTERVENTO AL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE

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COSA SUCCEDE DURANTE L’INTERVENTO AL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE

Durante l’intervento al legamento crociato anteriore, viene utilizzato un nuovo legamento ottenuto dalla preparazione di un tessuto prelevato da uno degli altri tendini che sono presenti intorno al ginocchio (generalmente il tendine gracile associato al semitendinoso oppure il tendine rotuleo), o da un tendine prelevato da un donatore di organi. Esiste una terza alternativa, ossia l’utilizzo di un legamento sintetico, che ha però più probabilità di sviluppare reazioni infiammatorie e con un maggiore rischio di rottura precoce, motivo per il quale il suo utilizzo incontra molte controversie, sia da parte di molti specialistici che in letteratura.

Il neo legamento viene fatto passare utilizzando una tecnica prevalentemente artroscopica, attraverso dei tunnel praticati nell’osso del femore e della tibia, e poi viene fissato nella posizione corretta attraverso viti o fissazione in sospensione alla corticale dell’osso con utilizzo di placchette. Con il tempo questo innesto si integra nell’osso e diventa un vero e proprio legamento biologicamente attivo.

Durante l’intervento il paziente viene posizionato in decubito supino con un leg-holder o altri tipi di sostegni che permettano la flessione del ginocchio e lo stress in varo-valgo.

La durata dell’operazione è di circa 40-60 minuti, e può arrivare anche a 90 minuti in presenza di lesioni associate da trattare.

Il ricovero è di circa 2-3 giorni.

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