Conflitto subacromiale: come risolvere l’impingement della spalla

Il conflitto subacromiale, detto anche impingement della spalla, non è una semplice infiammazione che provoca dolore alla spalla e che può essere risolta con un antidolorifico. Ti stai chiedendo: che significa ‘impingement’? Il termine inglese si traduce, generalmente, in urto, colpo, lesione: nella variante scientifica, sta a significare ‘stato alterato del movimento’. Questa alterazione della biomeccanica ripetuta nel tempo rischia di usurare e degenerare alcuni tendini, tessuti molli e parte della cartilagine causando forte dolore e limitazione funzionale della spalla.

Sappiamo tutti che l’articolazione della scapola coinvolge 4 strutture ossee: scapola, clavicola, omero e sterno. La scapola si articola con la clavicola grazie all’acromione con l’omero tramite la fossa glenoidea. La cuffia dei rotatori ed il tendine sovraspinososono determinanti nella meccanica di elevazione del braccio e particolarmente coinvolti nell’impingementsubacromiale: svolgono un’azione di abduzione e flessione in tandem con il muscolo deltoide, di rotolamento e scivolamento corretto e fluido della testa omeralegrazie al liquido sinoviale.

Scopriamo sintomi, cause, la diagnosi completa per individuare la patologia, le cure, la terapia conservativae quando ricorrere all’intervento chirurgico.

Conflitto subacromiale: sintomi

conflitto sub acromiale

Il medico ortopedico, attraverso l’anamnesie l’esame obiettivo, valuterà attentamente segni e sintomi del paziente insieme alla sua storia clinica eseguendo test specifici. Sono essenziali (insieme agli esami strumentali) per individuare il conflitto subacromiale e scegliere, in seguito, la terapia più adeguata.

sintomi tipici dell’impingement subacromiale sono:

  • Dolore molto intenso alla spalla (con sensazione di ‘pinzamento’), evocato soprattutto nel movimento di apertura del braccio o durante la flessione in avanti. Si tratta di un dolore che, di notte, viene percepito di più per il cambiamento dei livelli di cortisolo nell’organismo;
  • Riduzione della forza e del tono muscolare della spalla, una reazione di difesa dal dolore che può portare a ipotonia muscolare, atrofia;
  • Limitazione e impotenza funzionale;
  • Sensazione di calore, di spalla ‘calda’ a causa dell’attrito in fase di movimento e di una reazione immunitaria nel liquido sinoviale;
  • Dolore in altre parti del corpo come il collo. Si tratta di compensi, conseguenze dell’alterazione del movimento da correggere.

Cause del conflitto sub-acromiale

sindrome da conflitto sub-acromiale

Il conflitto subacromiale colpisce soprattutto il sesso femminile(generalmente, donne di età superiore ai 50 anni). Il tessuto maggiormente coinvolto da questo problema è il tendine del sovraspinosocostretto a lavorare in condizioni di ristrettezza provocando dolore e limitazione funzionale articolare.

Quali sono le cause principalidell’impingement di spalla? 

Eccole di seguito:

  • Movimenti ripetuti di sollevamento delle braccia sopra la testa (per attività sportive o lavorative);
  • Squilibrio dei muscoli che partecipano ai movimenti della spalla, incapacità da parte dei muscoli della cuffia dei rotatori di funzionare da stabilizzatori e movimento anomalo della scapola;
  • Spazio subacromiale (in cui scorre il tendine del sovraspinato) geneticamente ristretto per via della forma dell’acromion (uncinata o incurvata) in alcuni soggetti. Normalmente questo spazio misura dai 10 mm ai 3 mm;
  • Artrosi dell’articolazione acromion-claveare;
  • Formazione di ‘becchi’ dati dall’artrosi acromion/claveare che grattano il muscolo generando infiammazione e sfilacciamento.
  • Traumi alla spalla (che possono causare calcificazione del legamento coraco-acromiale;
  • Infiammazione ai tendini e tenosinovite;
  • Tendenza alla formazione di osteofiti;
  • Retrazioni capsulari;
  • Perdita della cuffia dei rotatori per migrazione superiore della testa dell’omero.

Se trascurato, il conflitto subacromiale a lungo andare può portare alla formazione di aderenze intrarticolaried alla graduale degenerazione del tendinefino alla totale rottura. Col tempo, può coinvolgere anche il tendine sottospinoso, il sottoscapolare, il piccolo rotondo ed il capo lungo del bicipite.

La sindrome da impingement subacromiale può manifestarsi da sola oppure in combinazione con la borsiteo la tendinitedella cuffia dei rotatori.

Conflitto subacromiale: diagnosi

diagnosi clinica impigement

In caso di sospetto conflitto subacromiale il medico prescriverà, oltre all’anamnesied all’esameobiettivo(che include importanti test funzionali come il Neer Test, il test di Hawkins, di Jobe e di Yocum) i seguenti esami strumentali:

  • Radiografia standard (antero-posteriore, in proiezione di Lamy o ascellare) per evidenziare eventuali calcificazioni del tendine o artrosi, seppure non sia sufficiente a mostrare lo stato di salute dello spazio subacromiale o di un’irritazione del tendine;
  • Risonanza Magnetica Nucleare, l’indagine radiologica migliore e più completa per individuare un impingement della spalla in quanto evidenzia con chiarezza le condizioni dei tessuti molli;
  • Ecografia della spalla per valutare l’integrità della cuffia dei rotatori, l’assottigliamento e la reazione infiammatoria dei tendini e per misurare l’eventuale riduzione dello spazio subacromiale.

La Risonanza Magnetica Nuclearerisulterà utile anche in previsione di un intervento chirurgico.

rmn impigement

 

Impingement subacromiale: terapia conservativa

La sindrome del conflitto subacromiale viene trattata di frequente dagli specialisti della spalla e dai fisioterapisti.

In prevalenza, viene curata attraverso la terapia conservativache comprende:

  • Riposo;
  • Impacchi di ghiaccio;

–       Trattamento farmacologico (farmaci antinfiammatori non steroidei e antidolorifici);

  • Infiltrazioni di cortisone o acido ialuronico;

–       Fisioterapia sia di tipo strumentale (Tecarterapia, Laser Yag ad alta potenza, Ultrasuoni, Magnetoterapia, Onde d’Urto) per ridurre ed eliminare infiammazione e dolore sia manuale (manipolazioni osteopatiche, massoterapia, trattamento miofasciale dei trigger point) e Kinesio Taping per ripristinare la funzionalità articolare, il controllo e la forza muscolare;

  • Esercizi terapeutici e riabilitativi indicati ed eseguiti in presenza del fisioterapista per correggere l’alterata biomeccanica della spalla.

La Fisioterapiaha un ruolo determinante nel recupero di una buona postura e sul bilanciamento degli stabilizzatori attivi della spalla. L’obiettivo è ripristinare un buon posizionamento della scapola, una corretta centratura della testa omerale sulla glena rafforzando i muscoli della cuffia dei rotatori indeboliti.

In certi casi, i pazienti non rispondono alla terapia conservativa e, di conseguenza, bisognerà ricorrere all’intervento chirurgico.

 

Conflitto subacromiale: intervento chirurgico

artroscopia per conflitto sub acromiale

Se con la terapia conservativa non si ottengono risultati apprezzabili in 3-6 mesi di trattamento, è necessario ricorrere all’intervento chirurgico,soprattutto nel caso in cui le indagini diagnostiche rivelano la presenza di alterazioni anatomiche importanti (calcificazioni notevoli, lesione parziale o totale dei tendini della cuffia dei rotatori). 

La tecnica chirurgica utilizzata è l’acromionplastica per la riparazione (in artroscopiae anestesia locale) dell’articolazione acromion-claveare. Riparando i tendini della cuffia dei rotatori, tale intervento punterà a regolarizzare l’acromion, la prominenza ossea della scapola. 

Grazie alla tecnica artroscopia,basteranno 2-3 piccole incisioni di 5 mm sulla spalla che consentiranno al chirurgo di inserire l’artroscopio agganciato ad una microcamera e minuscoli strumenti per asportare i tessuti danneggiati. In fase di intervento, lo specialista potrà anche esplorare con cura lo spazio e l’integrità di tendini e legamenti.

Tecnicamente, questo intervento eseguito in day hospital consiste nel resezionare o smussare l’acromion, allargare lo spazio subacromiale per favorire il movimento della spalla. In tal modo, verranno ridotti o eliminati gli effetti del conflitto subacromiale.

Dopo l’operazione, non sarà necessario utilizzare gessi o tutori. 

Ci vorranno 3 mesiper la completa guarigione. Verranno prescritti farmaci antinfiammatori ed impacchi di ghiaccio. Dopo pochi giorni, il paziente noterà un progressivo miglioramento del movimento articolare. 

Sarà fondamentale, anche in questo caso, la Fisioterapia a Riabilitazioneche prevede esercizi mirati a ripristinare completamente la funzionalità articolare senza dolore nonché la propriocezione e la coordinazione del movimento scapolo-omerale. Il percorso riabilitativo dura circa 20-40 giorni.

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